Il saggio trae alimento da una serie di autorevoli studi (Getto, Varese, Asor Rosa, Battistini, Maravall, A.N. Mancini, Rizzo, Capucci) alla luce di un significativo cambio di prospettiva dello speculum tradizionalmente adottato nello studio della produzione in prosa del Seicento. Si tiene conto inoltre di alcune recenti acquisizioni sulla ‘sociabilité’ dell’intellettualità italiana che hanno in parte prodotto una piccola rivoluzione interpretativa di alcuni fenomeni. SI propone un attraversamento per exempla dell’ininterrotto dialogo dei romanzieri del XVII secolo col loro pubblico di lettori, un percorso che presenta letture mirate di paratesti di opere diversamente collocate nel tempo.
Un moderno, ininterrotto dialogo: romanzieri e pubblico nel Seicento italiano
Lucinda Spera
2025-01-01
Abstract
Il saggio trae alimento da una serie di autorevoli studi (Getto, Varese, Asor Rosa, Battistini, Maravall, A.N. Mancini, Rizzo, Capucci) alla luce di un significativo cambio di prospettiva dello speculum tradizionalmente adottato nello studio della produzione in prosa del Seicento. Si tiene conto inoltre di alcune recenti acquisizioni sulla ‘sociabilité’ dell’intellettualità italiana che hanno in parte prodotto una piccola rivoluzione interpretativa di alcuni fenomeni. SI propone un attraversamento per exempla dell’ininterrotto dialogo dei romanzieri del XVII secolo col loro pubblico di lettori, un percorso che presenta letture mirate di paratesti di opere diversamente collocate nel tempo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
