Il libro italiano del Seicento veicola nei suoi apparati prefatori lo straordinario sforzo comunicativo messo in atto dagli scrittori e dalle scrittrici verso i lettori, con l’intenzione di esporre le proprie scelte di poetica e soprattutto individuare e soddisfare i gusti del pubblico ; sono questi i segnali di un’intellettualità che inizia a dipendere in maniera significativa dalla conoscenza e dal dominio dei meccanismi pre-moderni di produzione del libro a stampa. Il contributo intende ricostruire questo specifico tassello dell’immaginario letterario barocco con un itinerario per exempla che attraversa lettere e avvisi al lettore che popolano i paratesti di opere riconducibili ad alcuni dei generi, dei contesti intellettuali e degli autori che hanno considerato ineludibile il dialogo con il pubblico.
Lettore. Vivi felice. Scrittori e pubblico nel Seicento italiano
Lucinda Spera
2025-01-01
Abstract
Il libro italiano del Seicento veicola nei suoi apparati prefatori lo straordinario sforzo comunicativo messo in atto dagli scrittori e dalle scrittrici verso i lettori, con l’intenzione di esporre le proprie scelte di poetica e soprattutto individuare e soddisfare i gusti del pubblico ; sono questi i segnali di un’intellettualità che inizia a dipendere in maniera significativa dalla conoscenza e dal dominio dei meccanismi pre-moderni di produzione del libro a stampa. Il contributo intende ricostruire questo specifico tassello dell’immaginario letterario barocco con un itinerario per exempla che attraversa lettere e avvisi al lettore che popolano i paratesti di opere riconducibili ad alcuni dei generi, dei contesti intellettuali e degli autori che hanno considerato ineludibile il dialogo con il pubblico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
