Il ricco epistolario di Alba de Céspedes testimonia l’interesse suscitato dal romanzo Dalla parte di lei ancor prima della consegna all’editore. La sua pubblicazione (Mondadori, 1949) segna per la scrittrice l’ingresso incontestabile nel panorama della grande produzione del Novecento sia per le soluzioni narrative adottate sia per le tematiche coraggiosamente affrontate all’indomani del secondo conflitto mondiale, di cui propone una rilettura da una prospettiva del tutto originale. Nell’affollato elenco di quanti prendono parte al dibattito – animato da scambi epistolari e recensioni – si collocano critici autorevoli (Cecchi, Pancrazi e Bellonci, ad esempio) ma anche scrittrici e scrittori che animano l’entourage intellettuale dell’epoca (Aleramo, Banti, Bigiaretti, Manzini, de Libero, Morante, Masino, Maria Bellonci). Attingendo a materiali inediti dell’archivio decespediano, l’intervento intende proporre una rilettura dell’opera per evidenziarne la valenza anche attraverso la rete di letture e pareri che ne accompagnarono la pubblicazione. A più di sessant’anni dalla sua apparizione, la ristampa del romanzo nel 2011, all’interno del volume dei Meridiani a lei dedicato, ne ha confermato la significatività e ha stimolato nell’ultimo decennio un rinnovato interesse scientifico, al quale si ritiene lecito far seguire l’inserimento della scrittrice e della sua produzione all’interno di un nuovo canone del Novecento.
«Aspetto il suo libro nuovo»: Dalla parte di lei (1949) classico del Novecento
SPERA Lucinda
2023-01-01
Abstract
Il ricco epistolario di Alba de Céspedes testimonia l’interesse suscitato dal romanzo Dalla parte di lei ancor prima della consegna all’editore. La sua pubblicazione (Mondadori, 1949) segna per la scrittrice l’ingresso incontestabile nel panorama della grande produzione del Novecento sia per le soluzioni narrative adottate sia per le tematiche coraggiosamente affrontate all’indomani del secondo conflitto mondiale, di cui propone una rilettura da una prospettiva del tutto originale. Nell’affollato elenco di quanti prendono parte al dibattito – animato da scambi epistolari e recensioni – si collocano critici autorevoli (Cecchi, Pancrazi e Bellonci, ad esempio) ma anche scrittrici e scrittori che animano l’entourage intellettuale dell’epoca (Aleramo, Banti, Bigiaretti, Manzini, de Libero, Morante, Masino, Maria Bellonci). Attingendo a materiali inediti dell’archivio decespediano, l’intervento intende proporre una rilettura dell’opera per evidenziarne la valenza anche attraverso la rete di letture e pareri che ne accompagnarono la pubblicazione. A più di sessant’anni dalla sua apparizione, la ristampa del romanzo nel 2011, all’interno del volume dei Meridiani a lei dedicato, ne ha confermato la significatività e ha stimolato nell’ultimo decennio un rinnovato interesse scientifico, al quale si ritiene lecito far seguire l’inserimento della scrittrice e della sua produzione all’interno di un nuovo canone del Novecento.File | Dimensione | Formato | |
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