Il volume è dedicato alla prima fortuna di Dante in ambito lirico, con particolare riferimento alle rime di Nicolò de' Rossi, Giovanni Quirini e Antonio da Ferrara, emblemi di tre diversi modi di leggere e riproporre al proprio pubblico di lettori e spesso di corrispondenti la poesia dell'autore della «Vita nova» e di molte altre liriche di precoce circolazione in area padano-veneta (il capitolo introduttivo riesamina invece alla luce di nuovi elementi il ruolo di Cino da Pistoia nel fissare le principali linee guida dell’imitazione e della sequela dantesca). L’indagine, a due anni dalla pubblicazione dell’Ed. Nazionale delle «Rime» di Dante curata da D. De Robertis, incrocia i dati derivanti dalla minuta analisi critico-letteraria dei testi con le evidenze offerte dalla storia della tradizione delle opere minori dantesche in volgare, e offre un dettagliato quadro d’insieme della precocissima ricezione e fortuna del Dante cosiddetto lirico a nord di Firenze. Chiude il volume una serie di tavole analitiche in cui si registrano i luoghi delle rime dantesche e della «Vita nova» che hanno trovato spazio e accoglienza nella poesia dei tre autori che costituiscono il principale oggetto d’analisi.

Con Dante dopo Dante. Studi sulla prima fortuna del Dante lirico

MARRANI G
2004-01-01

Abstract

Il volume è dedicato alla prima fortuna di Dante in ambito lirico, con particolare riferimento alle rime di Nicolò de' Rossi, Giovanni Quirini e Antonio da Ferrara, emblemi di tre diversi modi di leggere e riproporre al proprio pubblico di lettori e spesso di corrispondenti la poesia dell'autore della «Vita nova» e di molte altre liriche di precoce circolazione in area padano-veneta (il capitolo introduttivo riesamina invece alla luce di nuovi elementi il ruolo di Cino da Pistoia nel fissare le principali linee guida dell’imitazione e della sequela dantesca). L’indagine, a due anni dalla pubblicazione dell’Ed. Nazionale delle «Rime» di Dante curata da D. De Robertis, incrocia i dati derivanti dalla minuta analisi critico-letteraria dei testi con le evidenze offerte dalla storia della tradizione delle opere minori dantesche in volgare, e offre un dettagliato quadro d’insieme della precocissima ricezione e fortuna del Dante cosiddetto lirico a nord di Firenze. Chiude il volume una serie di tavole analitiche in cui si registrano i luoghi delle rime dantesche e della «Vita nova» che hanno trovato spazio e accoglienza nella poesia dei tre autori che costituiscono il principale oggetto d’analisi.
2004
88-7166-814-6
Dante Alighieri
stilnovisti e post-stilnovisti
tradizione lirica fra Toscana e Veneto (secc. XIII ex.-XIV)
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