L'indagine condotta dal Prof. Giovanni Arsenio, culminata nella sua tesi di dottorato intitolata ‘Bellisario Buglarini inventore di imprese per le accademie toscane tra XVI e XVII secolo’ e discussa presso l'Università per Stranieri di Siena l’11 giugno 2024, rappresenta un contributo fondamentale per la riscoperta di Bulgarini non solo come letterato, ma come vero e proprio regista visuale della cultura accademica toscana tra il XVI e il XVII secolo. L'aspetto più rilevante dello studio di Arsenio riguarda l'attività di Bulgarini come inventore di imprese, ovverosia quegli emblemi che univano immagini e motti per rappresentare l'identità di un individuo o di un sodalizio accademico. Arsenio ha dimostrato che Bulgarini non si limitava a teorizzare sulle imprese, ma era attivamente coinvolto nella loro ideazione intellettuale e realizzazione grafica. La ricerca documenta come egli curasse ogni dettaglio del corpo (l'immagine) e dell'anima (il motto) degli emblemi. Inoltre, uno dei pilastri del lavoro di Arsenio è stato altresì il ritrovamento con le rispettive trascrizioni di 42 lettere inedite. Tali documenti offrono una testimonianza diretta del processo creativo di Bulgarini, rivelando i retroscena delle commissioni ricevute dalle varie accademie toscane. L'indagine, dunque, inserisce Bulgarini al centro di una fitta rete di scambi culturali. Lo studio, che supera le 770 pagine, non è solo una ricerca archivistica, ma un'analisi che intreccia storia dell'arte, letteratura e semiotica, restituendo a Bulgarini la dignità di intellettuale poliedrico capace di tradurre concetti filosofici e letterari in forme visive memorabili. Il lavoro di Arsenio, premiato con la lode, è oggi considerato il riferimento principale per chiunque voglia studiare l'araldica accademica e la figura di Bulgarini, spostando l'attenzione dalle sue note polemiche dantesche a una produzione visiva e simbolica finora rimasta in ombra.

Bellisario Bulgarini inventore di imprese per le accademie toscane tra XVI e XVII secolo / Arsenio, Giovanni. - (2024 Jun 11).

Bellisario Bulgarini inventore di imprese per le accademie toscane tra XVI e XVII secolo

Giovanni Arsenio
2024-06-11

Abstract

L'indagine condotta dal Prof. Giovanni Arsenio, culminata nella sua tesi di dottorato intitolata ‘Bellisario Buglarini inventore di imprese per le accademie toscane tra XVI e XVII secolo’ e discussa presso l'Università per Stranieri di Siena l’11 giugno 2024, rappresenta un contributo fondamentale per la riscoperta di Bulgarini non solo come letterato, ma come vero e proprio regista visuale della cultura accademica toscana tra il XVI e il XVII secolo. L'aspetto più rilevante dello studio di Arsenio riguarda l'attività di Bulgarini come inventore di imprese, ovverosia quegli emblemi che univano immagini e motti per rappresentare l'identità di un individuo o di un sodalizio accademico. Arsenio ha dimostrato che Bulgarini non si limitava a teorizzare sulle imprese, ma era attivamente coinvolto nella loro ideazione intellettuale e realizzazione grafica. La ricerca documenta come egli curasse ogni dettaglio del corpo (l'immagine) e dell'anima (il motto) degli emblemi. Inoltre, uno dei pilastri del lavoro di Arsenio è stato altresì il ritrovamento con le rispettive trascrizioni di 42 lettere inedite. Tali documenti offrono una testimonianza diretta del processo creativo di Bulgarini, rivelando i retroscena delle commissioni ricevute dalle varie accademie toscane. L'indagine, dunque, inserisce Bulgarini al centro di una fitta rete di scambi culturali. Lo studio, che supera le 770 pagine, non è solo una ricerca archivistica, ma un'analisi che intreccia storia dell'arte, letteratura e semiotica, restituendo a Bulgarini la dignità di intellettuale poliedrico capace di tradurre concetti filosofici e letterari in forme visive memorabili. Il lavoro di Arsenio, premiato con la lode, è oggi considerato il riferimento principale per chiunque voglia studiare l'araldica accademica e la figura di Bulgarini, spostando l'attenzione dalle sue note polemiche dantesche a una produzione visiva e simbolica finora rimasta in ombra.
11-giu-2024
XXXVI
Linguistica Storica, Linguistica Educativa e Italianistica. L'italiano, le altre lingue e culture
Bellisario Bulgarini, imprese accademiche, accademie toscane, storia dell'arte, letteratura italiana, linguistica, italianistica, siena
SPERA, LUCINTA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14091/21881
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