La connessione tra Palazzeschi e Calvino si mostra ambito ricco di suggestioni, ma al contempo bisognoso di affondi tesi a illuminare aree di continuità e di sovrapposizione tra due scrittori molto diversi per dati anagrafici e postura intellettuale. Attraverso una selezione di testi-campione il contributo percorre un itinerario teso a provare il profondo innervamento, nella loro produzione, di tre macroaree – la leggerezza, le città e il recupero memoriale – che si ritengono oltremodo significative nell’ottica del consapevole posizionamento di Calvino lungo un tracciato letterario di cui Palazzeschi rappresenta uno degli assi portanti.
Palazzeschi e Calvino tra città silenti, invisibili, leggere e infinite
Lucinda Spera
2026-01-01
Abstract
La connessione tra Palazzeschi e Calvino si mostra ambito ricco di suggestioni, ma al contempo bisognoso di affondi tesi a illuminare aree di continuità e di sovrapposizione tra due scrittori molto diversi per dati anagrafici e postura intellettuale. Attraverso una selezione di testi-campione il contributo percorre un itinerario teso a provare il profondo innervamento, nella loro produzione, di tre macroaree – la leggerezza, le città e il recupero memoriale – che si ritengono oltremodo significative nell’ottica del consapevole posizionamento di Calvino lungo un tracciato letterario di cui Palazzeschi rappresenta uno degli assi portanti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
