Da sempre riconosciuti come fonti di primaria importanza per la ricerca storica, gli epistolari sono ormai stabilmente utilizzati anche dagli storici della lingua come strumenti per la ricostruzione di uno scritto medio, a metà fra l'elaborazione letteraria e l'espressione colloquiale e familiare. Con il CEOD si mette a disposizione di studiosi di diversa formazione (storici, italianisti, linguisti) un corpus costituito attualmente da 1292 lettere di 73 scriventi diversi (per oltre 570.000 forme complessive), quasi interamente inedite. Gli scritti documentano una notevole escursione, negli argomenti, nella provenienza geografica e nel livello socio-culturale degli scriventi: si va dalle incerte scritture familiari di uomini e donne comuni alle produzioni più sorvegliate (ma sempre di prevalente argomento privato) di intellettuali e politici, fino ai carteggi a forte connotazione civile e patriottica, come le lettere di Rosario Bagnasco e di altri patrioti siciliani. Fra gli scriventi e i destinatari figurano personaggi di rilievo nel panorama risorgimentale e postunitario, come Giuseppe Garibaldi, Francesco Crispi, Rosolino Pilo, Terenzio Mamiani della Rovere, Giuseppe La Masa, Angelo Mangani, Luigi Pianciani, Francesco Orioli, Agostino Depretis, Giulio Adamoli, Amalia Flarer Depretis, Giuseppe Gioacchino Belli, Ferdinando Martini. Nella realizzazione del CEOD è stata riservata particolare attenzione alla sperimentazione di un modello ecdotico in grado di salvaguardare tutte le peculiarità dei testi, sfruttando le possibilità di resa iconica del tradizionale apparato critico consentite dal mezzo informatico e le modalità di consultazione non sequenziale (inclusa la possibilità di visualizzare alcuni originali) offerte dall'architettura ipertestuale e multimediale del sistema. Il motore di ricerca consente di effettuare ricerche semplici (frasi, parole o parti di parole combinabili con operatori logici) sull'intero corpus o su sottoinsiemi stabiliti dall'utente e ricerche avanzate grazie a un sistema di marcature preventivamente realizzate sui testi. La ricerca è stata ideata e realizzata dalle unità di Siena Stranieri (coordinatore scientifico Massimo Palermo) e di Cassino (coordinatori scientifici Giuseppe Antonelli e Carla Chiummo) nell'ambito del programma PRIN 2001 "Tradizioni e testi. Edizioni, studi e strumenti per la Biblioteca Italiana Digitale", coordinato da Amedeo Quondam (Università di Roma "La Sapienza"). Il progetto è stato successivamente ampliato grazie al programma PRIN 2005 "Archivio Italiano Tradizione Epistolare in Rete", coordinato da Angelo Stella (Università di Pavia), al quale hanno partecipato, oltre a Siena Stranieri e a Cassino, anche le unità di Milano (coordinatrice scientifica Silvia Morgana) e di Roma "La Sapienza" (coordinatore scientifico Ugo Vignuzzi).

Corpus Epistolare Ottocentesco Digitale (CEOD) www.unistrasi.it/ceod

PALERMO M
2008-01-01

Abstract

Da sempre riconosciuti come fonti di primaria importanza per la ricerca storica, gli epistolari sono ormai stabilmente utilizzati anche dagli storici della lingua come strumenti per la ricostruzione di uno scritto medio, a metà fra l'elaborazione letteraria e l'espressione colloquiale e familiare. Con il CEOD si mette a disposizione di studiosi di diversa formazione (storici, italianisti, linguisti) un corpus costituito attualmente da 1292 lettere di 73 scriventi diversi (per oltre 570.000 forme complessive), quasi interamente inedite. Gli scritti documentano una notevole escursione, negli argomenti, nella provenienza geografica e nel livello socio-culturale degli scriventi: si va dalle incerte scritture familiari di uomini e donne comuni alle produzioni più sorvegliate (ma sempre di prevalente argomento privato) di intellettuali e politici, fino ai carteggi a forte connotazione civile e patriottica, come le lettere di Rosario Bagnasco e di altri patrioti siciliani. Fra gli scriventi e i destinatari figurano personaggi di rilievo nel panorama risorgimentale e postunitario, come Giuseppe Garibaldi, Francesco Crispi, Rosolino Pilo, Terenzio Mamiani della Rovere, Giuseppe La Masa, Angelo Mangani, Luigi Pianciani, Francesco Orioli, Agostino Depretis, Giulio Adamoli, Amalia Flarer Depretis, Giuseppe Gioacchino Belli, Ferdinando Martini. Nella realizzazione del CEOD è stata riservata particolare attenzione alla sperimentazione di un modello ecdotico in grado di salvaguardare tutte le peculiarità dei testi, sfruttando le possibilità di resa iconica del tradizionale apparato critico consentite dal mezzo informatico e le modalità di consultazione non sequenziale (inclusa la possibilità di visualizzare alcuni originali) offerte dall'architettura ipertestuale e multimediale del sistema. Il motore di ricerca consente di effettuare ricerche semplici (frasi, parole o parti di parole combinabili con operatori logici) sull'intero corpus o su sottoinsiemi stabiliti dall'utente e ricerche avanzate grazie a un sistema di marcature preventivamente realizzate sui testi. La ricerca è stata ideata e realizzata dalle unità di Siena Stranieri (coordinatore scientifico Massimo Palermo) e di Cassino (coordinatori scientifici Giuseppe Antonelli e Carla Chiummo) nell'ambito del programma PRIN 2001 "Tradizioni e testi. Edizioni, studi e strumenti per la Biblioteca Italiana Digitale", coordinato da Amedeo Quondam (Università di Roma "La Sapienza"). Il progetto è stato successivamente ampliato grazie al programma PRIN 2005 "Archivio Italiano Tradizione Epistolare in Rete", coordinato da Angelo Stella (Università di Pavia), al quale hanno partecipato, oltre a Siena Stranieri e a Cassino, anche le unità di Milano (coordinatrice scientifica Silvia Morgana) e di Roma "La Sapienza" (coordinatore scientifico Ugo Vignuzzi).
2008
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14091/2113
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