Dopo essere stata nominata Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872), Maria Domenica Mazzarello dovette appropriarsi, ormai adulta, della scrittura, partendo da una situazione di quasi totale analfabetismo e dialettofonia. L ’unica testimonianza dello straordinario percorso di alfabetizzazione di cui la religiosa si rese protagonista è rappresentato dal suo epistolario, di cui il volume offre una nuova edizione critica – limitata alle sole missive autografe – funzionale a una prima indagine storico-linguistica. Il testo delle lettere è preceduto da un capitolo introduttivo in cui, inquadrandole nel clima riformistico che segnò le istituzioni religiose (e in particolar modo le congregazioni femminili) nel XIX secolo, si ripercorrono la vicenda biografica e spirituale della Santa mornesina, con lo scopo di evidenziare i principali momenti di contatto con la lingua e la cultura scritta, e la storia editoriale del suo epistolario. Segue l’analisi linguistica della corrispondenza di suor Mazzarello, finalizzata a evidenziare le tendenze comunicative, le irregolarità e i traguardi linguistici della Madre. Chiude un affondo sul teatrino educativo praticato nei collegi salesiani, che documenta una fondamentale pratica ricreativo-didascalica di cui la Chiesa si rese protagonista e che si inserisce nel più ampio contesto dei percorsi di italianizzazione postunitaria.
«Prima coll’esempio e poi colle parole». Educazione linguistica e processi di italianizzazione nelle lettere autografe di S. Maria Domenica Mazzarello
Francesco Simbula
2026-01-01
Abstract
Dopo essere stata nominata Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872), Maria Domenica Mazzarello dovette appropriarsi, ormai adulta, della scrittura, partendo da una situazione di quasi totale analfabetismo e dialettofonia. L ’unica testimonianza dello straordinario percorso di alfabetizzazione di cui la religiosa si rese protagonista è rappresentato dal suo epistolario, di cui il volume offre una nuova edizione critica – limitata alle sole missive autografe – funzionale a una prima indagine storico-linguistica. Il testo delle lettere è preceduto da un capitolo introduttivo in cui, inquadrandole nel clima riformistico che segnò le istituzioni religiose (e in particolar modo le congregazioni femminili) nel XIX secolo, si ripercorrono la vicenda biografica e spirituale della Santa mornesina, con lo scopo di evidenziare i principali momenti di contatto con la lingua e la cultura scritta, e la storia editoriale del suo epistolario. Segue l’analisi linguistica della corrispondenza di suor Mazzarello, finalizzata a evidenziare le tendenze comunicative, le irregolarità e i traguardi linguistici della Madre. Chiude un affondo sul teatrino educativo praticato nei collegi salesiani, che documenta una fondamentale pratica ricreativo-didascalica di cui la Chiesa si rese protagonista e che si inserisce nel più ampio contesto dei percorsi di italianizzazione postunitaria.| File | Dimensione | Formato | |
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