La diffusione dell'italiano in Africa Sub-Sahariana

Raymond Siebetcheu
2025-01-01

2025
9788872331828
L’Africa è una delle aree del pianeta meno studiate in termini di diffusione e didattica dell’italiano. Una delle ragioni di tale differenza di attenzione è dovuta alla «minore mole documentaria, a sua volta effetto del diverso grado di visibilità e quindi di attenzione che ha caratterizzato l’arrivo e la presenza italiana nei diversi contesti» (Sori 2001, p. 161). Anche la situazione bellicosa e precaria nella quale versavano alcune aree dell’Africa (De Mauro et al. 2002) non ha consentito un maggior coinvolgimento delle popolazioni locali nell’apprendimento dell’italiano. L’Africa è inoltre penalizzata perché in tutto il continente (54 paesi) si contano soltanto 8 Istituti Italiani di Cultura, 10 sedi della Società Dante Alighieri e 10 scuole italiane (Siebetcheu 2021). Situazione, questa, che potrebbe non dare la possibilità alla lingua italiana di diffondersi su tutto il territorio continentale con garanzie istituzionali e didattiche. Limitarsi esclusivamente a queste strutture formative italiane nelle ricerche rischia, però, di escludere molti altri Paesi che investono nella lingua italiana attraverso altri canali formativi come le università, le scuole locali e i centri linguistici locali. Per colmare queste lacune, negli ultimi due decenni, sono state condotte due indagini relative alla diffusione della lingua italiana sull’intero continente africano e una relativa all’italiano nell’Africa subsahariana francofona (Kuitche, 2014).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14091/19764
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